Mi insegni a scarabocchiare?

Lezione soporifera, meeting interminabile o telefonata di quella persona che proprio non vuole più mettere giù..

La manina comincia a prendere la penna che ha davanti e.. come per magia e senza nemmeno rivolgere un minimo di attenzione a quello che sta accadendo sul foglio davanti ai nostri occhi, ci ritroviamo immersi in un mondo di fantasia e creatività come questo:

Quanti di voi si identificano in questo profilo?

Eppure da oggi anche il vostro collega più invidioso o l’insegnante che vi riprende perchè state disegnando sovrapensiero dovrà rassegnarsi al fatto che anche lo scarabocchio è un vero e proprio strumento rivoluzionario per pensare.

Ultime ricerche nel campo neuroscientifico, infatti, mostrano che il cosiddetto ‘scarabocchioaiuta a stare concentrati, rendere la mente ricettiva a nuovi concetti e a ritenere informazioni. Inoltre la pagina bianca che ci troviamo davanti serve come un campo da calcio per Messi, aiuta cioè a far uscire l’estro, la creatività dei nostri pensieri e aiuta a far nascere nuove idee.

Sorprendente? Vi dirò di più!

Avete della tensione e non sapete come fare a scaricarla? Provate proprio a prendere un foglio e lasciarvi andare a scarabocchiare: dopo soli 2 minuti vi assicuro il risultato. Stanno impazzando ultimamente quei librettini di ‘doodle’ dove le persone scaricano lo stress colorando gli scarabocchi. Ne avete mai sentito parlare? Se la risposta è no, quando vi capiterà di andare in libreria, fate caso a questi fascicoli che vengono venduti come quadernetti. Pare che la cosa stia avendo molto successo!

Infatti una ricerca del 2014 di Gabriela Goldschmidt, professoressa di architettura all’Istituto di Tecnologie di Haifa (Israele) e ricercatrice in tecniche di studio del design, afferma che durante questo passatempo, il cervello rimane attivo attraverso il suo ‘sistema di default’, una sorta di automatizzazione dei processi del pensiero che permette di rimanere attenti quando non ci sono stimoli esterni che catturano la nostra attenzione.

Le persone che sono state incoraggiate a scarabocchiare su un foglio mentre ascoltavano una lista di nomi, sono riuscite a ricordare il 29% dei nomi in più della media in un test a sorpresa successivo all’esperimento.

Potremmo quindi paragonare gli scarabocchi ad una cartolina: un viaggiatore può dimenticarsi dei piccoli particolari del viaggio ma quando riguarda la cartolina gli possono affiorare alla mente tanti momenti che non sono nemmeno rappresentati in essa.

Allo stesso modo abbiamo trasmesso a quello schizzo dei significati nostri, interni e personali legati agli stimoli che abbiamo ricevuto in quel momento. Addirittura gli scarabocchi possono comunicare concetti o sensazioni a noi inconsci e aiutarci a riconoscerli e farli affiorare.

Avevate anche voi la compagna di classe creativa che disegnava di nascosto durante le lezioni e capiva tutto? Ebbene sì: scarabocchiare aiuta addirittura alcune persone a studiare in un modo alternativo. 

Questo è uno dei motivi percui le mappe mentali si adattano bene sia a menti creative che a quelle analogiche: contengono infatti informazioni disposte in modo gerarchico (mente analitica) con dei disegni per il recupero del concetto e la memorizzazioe (mente creativa).

Attenzione però! Gli scarabocchi non si adattano a tutti i processi di apprendimento o memorizzazione. Secondo uno studio del 2012 della University of Columbia, le persone a cui veniva chiesto di memorizzare delle immagini mentre scarabocchiavano, hanno avuto forti difficoltà nel ripescaggio delle informazioni.

Perciò: benissimo usare gli scarabocchi ma senza abusarne.

Chi lo sa? Un giorno i ragazzi non saranno più ripresi dagli insegnanti perchè scarabocchiano MA perchè NON scarabocchiano per ascoltare meglio la lezione!

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