Lo conosci Edgar Dale?

“Dimmi e io dimentico. Insegnami e io ricordo. Coinvolgimi e io imparo.”

Chi mi conosce sa che quella sopra è una delle mie frasi preferite. Perchè?

Cos’è il Cono Di Dale?

Perchè il coinvolgimento rende l’apprendimento molto più interessante e veloce. Oggi infatti voglio parlarti di uno schema ideato dal pedagogista americano Edgar Dale

Nel corso dei suoi studi, Dale constatò come la nostra memoria sia profondamente influenzata dalle esperienze: più queste sono nuove, particolari e cariche di emozioni e più le ricorderemo con facilità. Non solo, Dale studiò anche la durata dei ricordi sulla base delle esperienze fatte. Dalle sue analisi emerse il famoso “cono”, che ti ho riportato qui di seguito:

cono dell'apprendimento di Dale

Lo schema di Dale mette subito in evidenza un aspetto molto interessante. L’apprendimento ha una duplice natura, può essere:

  • Passivo. Rientrano nell’apprendimento passivo attività come la lettura, l’ascolto diregistrazioni audio, ma anche le lezioni in aula, o la visione di un film! L’apprendimento passivo determina le più basse percentuali di memorizzazione.
  • Attivo. Il nostro apprendimento diventa attivo nel momento in cui ci mettiamo in azione: ripetendo, parlando in pubblico (o in un gruppo di studio), ma soprattutto mettendo in pratica quanto abbiamo imparato. Qualsiasi tecnica di memorizzazione davvero efficace applica in qualche modo i principi dell’apprendimento attivo.

Come memorizzare meglio grazie al Cono di Dale

Devi rendere quanto più attiva e coinvolgente ogni singola attività di studio (leggere, prendere appunti, ascoltare le lezioni in aula, ripetere, etc.). Ecco alcuni esempi pratici:

  • Lettura

Come visto, tendiamo a dimenticare il 90% di ciò che leggiamo, a meno che… non rivoluzioniamo la nostra lettura. Come? Applicando i principi della lettura veloce. Uno dei principi base della lettura veloce consiste nel leggere in modo attivo e focalizzato. Prova. Scegli un articolo a caso del blog Accendi La Memoria e leggilo come lo leggeresti normalmente, cronometrando il tuo tempo. Ora, elimina qualsiasi distrazione e rileggi lo stesso articolo con l’obiettivo di leggere quanto più velocemente possibile. Hai notato cosa è successo? Naturalmente hai battuto il tuo precedente tempo di lettura, ma, cosa più importante, ti sei dovuto concentrare maggiormente. Questo è il vero grande vantaggio delle tecniche di lettura veloce: impieghi meno tempo ed assorbi più informazioni.

  • Ascolto

Se segui dei corsi in formato audio esiste un trucchetto molto simpatico per memorizzare all’istante quante più informazioni possibili:Anticipa l’oratore. Sì, hai letto bene: invece di ascoltare passivamente, domandati in continuazione quale sarà il prossimo argomento trattato, dove sta andando a parare chi parla.

  • Lezioni in aula

Sono davvero rari quei professori in grado di catturare completamente l’attenzione dei propri allievi; questo però non deve essere una scusa per te. Come puoi riuscire a ricordare più del 50% di quello che ascolti e vedi in aula? Diventa un attore protagonista della lezione. Se non te la senti di fare domande davanti a tutti, scrivile nei tuoi appunti. Anche in questo caso, anticipa ciò che dirà il tuo professore.

  • Studio a casa

Devi imparare a rendere “tuoi gli argomenti che studi: questo significa rielaborare le informazioni che apprendi, metterle in pratica, applicare i principi chiave nella risoluzione di problemi ed esercizi, ripetere quanto studiato utilizzando i tuoi ragionamenti (e non ripetendo quanto scritto nel libro). Solo attraverso uno studio attivo riuscirai a preparare un esame in tempi brevi, comprendendo i concetti chiave e memorizzando le informazioni più rilevanti per periodi che vanno ben oltre le 2 settimane.

Come fare?

  • Comprendi ciò che leggi (sembra scontato ma non lo è!!)
  • Costruisci mappe mentali che riportino gli elementi chiave e secondari
  • Ripeti a parole tue ciò che hai appena letto studiato ed elaborato

 

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