Imparare il cinese DISEGNANDO!

Sapevate che circa un quinto della popolazione mondiale parla cinese? Significa che forse dovreste farvi alcune domande riguardo alle lingue obbligatorie che prossimamente impareranno i bambini a scuola. I nostalgici ricorderanno le classiche ‘inglese, francese.. ehm, l’odiato tedesco e lo spagnolo ma forse cederanno lo scettro proprio al cinese.
Di cinese conoscete solo gli involtini primavera o meglio.. plimavela? Beh, allora questo articolo fa proprio per voi.

Ideogrammi che passione!

Sappiamo tutti che si tratta di una lingua molto complicata, con un sistema di scrittura non alfabetico, ma grafico formato da ideogrammi: cioè ad ogni simbolo corrisponde un significato, che però può variare se unito ad altri simboli e a seconda della pronuncia.
Certo, bello, bellissimo.. ma chi me lo fa fare di imparare una lingua del genere? Sembra una faticaccia! Beh, innanzitutto per tifare milan o inter prossimamente servirà il cinese 😉 ma, scherzi a parte, le grosse aziende stanno selezionando profili che siano a conoscenza proprio di questa lingua. Quindi se siete alla ricerca di lavoro vi consiglio vivamente di continuare a leggere.

Lo conosci Chineasy?

Si tratta di un nuovo metodo di apprendimento ideato dall’imprenditrice e creativa cinese ShaoLan Hsueh,  che funziona attraverso un sistema molto semplice di scomposizione dei caratteri cinesi, che può dare le basi necessarie alla comprensione della lingua scritta. Noi in questo articolo vogliamo fornirvi ulteriori consigli per rendere efficace la memorizzazione.

E la creatività?

Quando sei un bimbo e guardi l’immagine di un gatto, impari prima che aspetto ha, poi a riconoscerlo e a pronunciare il suo nome, giusto? Quando poi cresci ancora un po’, inizi a studiare l’alfabeto, e capisci che le parole sono composte da lettere: solo quando hai già un bagaglio di informazioni di base ti puoi muovere dall’immagine al testo. Con questo metodo alla prima occhiata si impara a collegare la forma dei caratteri a un significato preciso, e da lì si può iniziare a costruire un vocabolario, via via sempre piu’ complesso.

Spiego meglio  con un esempio:

Il carattere “fuoco” può essere abbinato a più caratteri, per crearne uno composto. “Vulcano” è quindi la somma di fuoco e montagna, “cratere” invece di fuoco, montagna e bocca.

I simboli complessi: Livello Insane

Se alcuni simboli, come quelli che indicano albero e fuoco, sono molto intuitivi, c’è una soluzione grafica anche per quelli più complessi.

Un esempio?

Il carattere cinese per indicare il sole è un rettangolo diviso a metà, che con Chineasy si trasforma in una finestra con il sole che sorge (vedi immagine sopra): bello da vedere e semplice da ricordare.

PAV per memorizzare

Nell’immagine sopra potremmo utilizzare il PAV per disegnare sugli ideogrammi. Si tratta di uno strumento che i lettori abituali di questo blog conoscono già. E’ una tecnica che attraverso delle immagini paradossali e in azione associa l’ideogramma al suo significato.

Quindi per esempio: prendiamo il disegno della bocca: chiudiamo gli occhi e immaginiamoci che da quella bocca spalancata esca un alitaccio nauseabondo e i denti siano mezzi marci. Così renderemo indelebile nella nostra memoria il ricordo di quell’ideogramma attraverso le emozioni.

Sperimentate gente, sperimentate. E fateci sapere nei commenti se ritenete questo articolo efficace.

Stay tuned, stay on Accendi La Memoria 😉

 

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