Come avere risultati con il minimo sforzo: il Tipping Point

 

Tim Ferriss nel suo libro ‘The four hour Work Week’ associa queste due parole al minimo quantitativo di sforzo che hai bisogno di fare per avere un ottimo risultato.

Per molti di noi la tentazione di fare le cose perfettamente ci fa strafare per sentirci più sicuri di riuscire nel nostro lavoro o nello studio, ma non sempre, come avrai avuto occasione di notare, i risultati sono corrispondenti allo sforzo impiegato. Ma perchè abbiamo così tanto la fissa del perfezionismo?

Beh, si tratta sostanzialmente di un’eccessiva identificazione con il nostro lavoro: ci teniamo talmente tanto che tendiamo a definirci e classificarci come persone attraverso la buona riuscita o meno di un progetto. Ed è chiaro che vogliamo dimostrare a noi stessi di essere i migliori, quindi ci sfiniamo ottenendo talvolta risultati mediocri rispetto al nostro sforzo.

Provo a spiegarti il principio che sta dietro al Tipping Point con una metafora molto semplice: hai presente un vulcano quando erutta? Quello è il tuo tipping point: cominci quindi ad ottenere dei risultati sorprendenti senza fare un grande sforzo. Il mantra da quel punto in avanti è il seguente:

Non troppo, non troppo poco, ma il giusto.

Ti piacerebbe vero? Io ho dei consigli provati sulla mia pelle per aiutarti a raggiungere questo fatidico punto.

Tieni d’occhio le tue abitudini produttive

Se fossi un atleta professionista ti alleneresti giornalmente con un allenatore che ti fornisce una visione delle tue prestazioni dall’esterno, ti aiuta a mantenerti motivato e tiene traccia dei tuoi progressi nel tempo. Ma non lo sei.

Però puoi prenderti la responsabilità di tenere traccia dei tuoi progressi da solo ed auto motivarti. Io ad esempio durante le mie sessioni di studio o lavoro uso Productivity Challenge Timer, si tratta di un’app che tiene traccia dei miei progressi nel tempo, e tiene divisi i vari progetti sui quali sto lavorando per darmi traccia di quante ore dedico ad ognuno di essi.  Inoltre, sprona ad integrare il lavoro nella mia routine giornaliera attraverso delle ‘promozioni di grado’ in una classifica.

Potresti anche crearti un foglio excel dove riportare questi dati. In particolare ti consiglio di soffermarti su tali domande:

  • Quando sei più produttivo durante la giornata?
  • In che occasioni rendi maggiormente? Sotto stress oppure no?
  • In quali occasioni ti è capitato di raccogliere i risultati migliori?
  • Con quale tecnica di lavoro o studio rendi di più? (Es: quando ripeti ad alta voce, quando disegni.. ecc)
  • Collabori meglio solo o in gruppo?

Puoi sviluppare anche solo un paio di punti di questa lista ma devi renderti conto della situazione ed agire favorendo le tue abitudini ed attitudini vincenti.

E soprattutto prova a chiederti: quanto di quello che faccio è veramente indispensabile? 

Versione studente

  • Gli obiettivi che ti poni funzionano davvero? Leggere 10 libri sull’argomento dell’esame è indispensabile? O basta solamente studiare bene le slide o fare esercizi?
  • Tutte le ore che passi a studiare sono davvero indispensabili? Oppure sei costantemente sui libri solo per la sindrome del ‘non è mai abbastanza?’
  • E’ bene strafare e rischiare di non essere più produttivi il giorno seguente? E’ bene saltare le fatidiche pause di 5 minuti ogni 20 di studio ed essere cotti dopo due ore? Invece che poter rendere 4 ore?

Versione lavoratore

  • L’obiettivo di avere 10 nuovi clienti a cui vendere il prodotto rende davvero? Oppure occuparsi meglio dei clienti attualmente esistenti attraverso la fornitura di servizi o prodotti di alta qualità ti fa guadagnare di più?
  • La tua settimana lavorativa è veramente efficace? O si tratta solo di insicurezza e poca capacità di controllo dei tuoi impegni?
  • E’ bene stare in ufficio dopo lavoro stressandoti piuttosto che andare a casa dalla tua famiglia, ricaricare le batterie e piuttosto puntare la sveglia un’ora prima al mattino e affrontare freschi gli impegni?

Pensaci. Davvero. E rispondi adesso a queste domande; ti aiuteranno a capire qualӏ il tuo margine di miglioramento permettendoti di cambiare la rotta se necessario.

It’s a long way to the top if you wanna Rock ‘n Roll!
Il Tipping Point è l’arrivo di un lungo processo. Per questo è di fondamentale importanza che tu tenga monitorati i tuoi risultati: serviranno a motivarti nei periodi in cui credi di non potercela fare.  Esercitati e sarai sulla strada giusta per fare il tuo lavoro e rendere al massimo facendo poco. Niente avviene per caso e niente si costruisce dal nulla.

Ricorda: Only the brave!

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